LASCIARE UN SEGNO
Lasciare un segno. È questo il compito non detto, ma quotidianamente presente alla mente della Famiglia Corsini.
Aggiungere un segno a nove secoli di storia, in cui commercio, finanza, politica, religione, diplomazia e agricoltura hanno offerto di volta in volta, ed anche contemporaneamente, l’occasione di mostrare le proprie capacità.
Oggi, il segno riguarda, soprattutto, il paesaggio agricolo. Un paesaggio da salvaguardare e da utilizzare in nome della terra.
Di questo, fondamentalmente, si occupa Duccio Corsini, nel Chianti Classico, con Villa Le Corti, affiancato dalla moglie Clotilde, e nella Maremma grossetana, con la Tenuta di Marsiliana, insieme alla sorella Sabina.
Vino, olio, ospitalità, caccia, cercando di l’equazione perfetta tra agricoltura e conservazione.
Come ripete lui stesso: «sporcarsi di terra le scarpe, fa di noi agricoltori dei produttori d’aria».
Se, un tempo, il segno lo lasciava l’arte e i Corsini furono grandissimi mecenati, a maggior ragione, ora, è la cura del paesaggio a dare senso alla bellezza e al progresso.
